Anch’io sono la Protezione Civile

Il Campo Scuola di Protezione Civile diploma 22 giovanissimi. Entusiasti i partecipanti. «Hanno imparato ad affrontare le emergenze e a prendersi cura del territorio»
 
Sei giorni nel verde dell’Altopiano per imparare, sin da giovanissimi, ad affrontare le emergenze, a prendersi cura del territorio e a fare squadra. Sono tornati a casa con l’entusiasmo alle stelle e un bagaglio di conoscenze e competenze del tutto nuove i ventidue ragazzi (15 maschi e 7 ragazze) tra i 10 e i 13 anni che la prima settimana di luglio hanno partecipato, ad Enego, a “Io sono la Protezione Civile”, il primo campo scuola organizzato dal gruppo comunale della PC di Cassola.

Un progetto formativo ideato dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile e fatto proprio dal raggruppamento locale, che ha individuato come location la scuola media di Enego, già sede nel 2019 dell’esercitazione regionale Vaia, messo a disposizione una decina di volontari e curato nei dettagli un fitto programma di attività: lezioni pratiche e teoriche, esercitazioni ed uscite svolte anche in collaborazione con l’Arma, il corpo dei Carabinieri Forestali, i Vigili del fuoco e il Gruppo locale di Protezione Civile S.A.T. 7 Comuni.

Nel corso della settimana, i giovani partecipanti hanno capito cos’è un piano di emergenza e approfondito il tema del rischio di incendi boschivi ed idrogeologico, hanno appreso una serie di nozioni tecniche sull’esecuzione di nodi, sull’orientamento, sul primo soccorso e sulle telecomunicazioni d’emergenza grazie al supporto dell’A.R.I. Montegrappa. Sono anche stati coinvolti nel montaggio di una tenda e nella simulazione di una ricerca di persone scomparse con le unità cinofile. «Abbiamo fatto anche un focus sulla salvaguardia dei beni ambientali con un’uscita al forte Lisser – ricorda il coordinatore del gruppo comunale e responsabile del campo Pierlugi Siviero – e parlato di sostenibilità con esperti del settore e nel corso di una visita ad una antica risorsa idrica del Comune di Enego».

«I riscontri sono stati molto positivi – ha proseguito Siviero – e sicuramente questa iniziativa ha rappresentato per il nostro gruppo una “buona semina”: un’occasione importante per avvicinare i più giovani ai temi fondanti della protezione civile. Per questo dobbiamo ringraziare gli enti, i gruppi e le singole persone che hanno collaborato per la buona riuscita del campo».
«Un’esperienza davvero istruttiva per i partecipanti – ha commentato il sindaco di Cassola, Giannantonio Stangherlin – I ragazzi infatti hanno potuto apprendere, assieme a tecniche utili in condizioni d’emergenza, anche a quali rischi possono essere esposte le comunità del nostro territorio e, cosa ancor più importante, hanno imparato che il rispetto per l’ambiente e per gli altri sono le prime forme di protezione civile. Non posso che essere orgoglioso di questi giovani e grato a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto».

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